Il prevosto Rattazzi scrive sulla situazione della Chiesa di Brumano e Morterone:

"Si comandi che tutti li preti che venghino meco alle Congregationi in Brumano et Mortirono et che non voglino schivar la fatica, perchè esse congregationi sono utilissime et necessarie in deti luoghi, per esser la maggior parte di quella gente come bestie et questo si dice perchè li sono alcuni preti che rendono difficili a venirli"

 

La situazione del clero in quel periodo era infatti disastrosa. I preti erano giustamente accusati di essere corrotti, di pensare più al proprio guadagno che alla propria vocazione e spesso non celebravano messa neppure nei giorni di precetto ed alcuni di essi addirittura convivevano con una donna.

 

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